Ehiweb sulla stampa: cosa è uscito su di noi e cosa raccontiamo di noi

Negli ultimi mesi sono usciti su diverse testate online decine di articoli che parlano di Ehiweb. Ne abbiamo raccolti alcuni qui, dividendoli per argomento.

Quando parliamo di noi fuori da questo spazio online che ci appartiene, vogliamo raccontare una volta di più cosa ci caratterizza e come può incontrare le esigenze di chi sta cercando su internet un operatore affidabile e competente, di quelli che non ti lasciano senza risposte.

Come ogni attività può fare quando si racconta, anche noi scegliamo le angolature dalle quali è possibile osservarci per valutare a tutto tondo un servizio ormai essenziale qual è internet e che non è solo tecnologia: chi e come risponde quando chiami, come agisce un operatore “Altro” (riprendendo la definizione di AGCOM) rispetto ai grandi nomi delle telecomunicazioni, come funziona una linea, le scelte fatte fin dall’inizio e perché in quello che facciamo ci mettiamo la faccia.

Chi ti risponde quando chiami il tuo operatore: il valore della nostra assistenza

È il tema che torna più spesso negli articoli perché per noi ha un ruolo fondamentale, che viene sottolineato con costanza da chi lascia la sua opinione su Trustpilot, dove viaggiamo verso le 1000 recensioni.

Sul Mattino si parla di attenzione alle persone con un passaggio importante sul referente personale, perché da noi c’è davvero: puoi chiamare e parlare sempre con la stessa persona. Lo racconta anche Milano Finanza, sottolineando la fiducia che ripone in noi chi ci sceglie:

“Il provider di Bologna, infatti, assegna un operatore a ciascun cliente, che non deve ricominciare sempre da capo e può rivolgersi ad una persona che conosce già la sua storia.”

La cura del cliente è uno tra i fattori che creano fiducia, e fiducia vuol dire “resto con Ehiweb”. Per quanto? Su Fortune puoi leggerlo: in media sette anni, con punte di diciotto.

Nello stesso articolo Luigi De Luca, nostro Responsabile della Comunicazione, spiega come ci riusciamo: “Noi non abbiamo delegato all’estero i centralini con persone precarie che leggono un manuale, che sarebbe costato molto di meno. Abbiamo messo 20 persone dentro Bologna, con welfare, incentivi, premi e contratti a tempo indeterminato”.

Ne parla anche HDblog in un video dedicato a noi:

Come lavora una PMI come noi?

Nei report di AGCOM, gli operatori come noi sono compresi nella categoria “Altri” che accoglie tutti i provider fuori dai pochi nomi conosciuti. Teleborsa ha dedicato un articolo a questo segmento in crescita, riportando un 9,8% poi ulteriormente salito fino al 10,5%, come abbiamo raccontato nel post sull’ultimo Osservatorio AGCOM.

In questo segmento ogni provider sceglie come starci. Il nostro modo lo spiega Luigi De Luca sempre su Teleborsa: «”Noi non dobbiamo lavorare su milioni di utenti. Noi dobbiamo lavorare su quelli giusti, su quelli commisurati al nostro passo”, sostiene De Luca, indicando nell’ingegneria di rete e nelle politiche di gestione della banda il fattore tecnico determinante, con upgrade progressivi di capacità in funzione della crescita della base clienti anziché saturazione delle connessioni condivise.»

I clienti giusti per noi sono anche quelli che hanno necessità di ascolto per trovare offerte tagliate sulle loro esigenze. Digitalic ad esempio ha raccontato la fibra dedicata con banda garantita, pensata per chi ha bisogno di prestazioni superiori a quelle fornite dalle offerte classiche, e le cerca anche in zone non servite. Di questa capacità parla anche Punto Informatico che ci ha chiesto quanto conta la personalizzazione:

“[…]Siamo convinti che ogni cliente, residenziale o business, abbia esigenze specifiche. Per questo abbiamo sempre puntato su un’offerta flessibile, che permetta di scegliere tra vari modem, ottenere un IP pubblico statico o dinamico e adattare ogni dettaglio possibile del servizio che offriamo. Nel segmento business, ad esempio, abbiamo opzioni di configurazione avanzate, come subnet dedicate o backup LTE. Ma anche nel residenziale non ci limitiamo al pacchetto standard: ascoltiamo, proponiamo e modelliamo la proposta in base alla situazione reale del cliente.[…]”

Ecco ancora HDblog con un secondo video dedicato a Ehiweb:

FIBRA: cosa c’è dietro una connessione

Quando parliamo di connessioni a internet spieghiamo sempre cosa c’è dietro all’etichetta che la identifica: 10 Giga, 2,5 giga, 1 Giga, 200 Mega, 100 Mega. Indichiamo ad esempio cosa caratterizza le tecnologie che permettono di farle arrivare a casa o nell’azienda dei clienti, o perché download e upload sono diversi e a cosa servono: gli argomenti sono tanti e pensiamo che più sono chiari, più le persone possono scegliere con criterio come portarsi internet in casa o in ufficio.

L’Arena ha raccontato ad esempio il passaggio da 1 a 10 Giga e la tecnologia che lo rende possibile, la XGS-PON, con un focus sulla nostra linea più potente: FIBRA 10 Giga in download con 2,5 Giga in upload.

La velocità però è solo lo strato superficiale. In un’intervista a HDblog abbiamo approfondito l’argomento e parlato della nostra infrastruttura e di alcuni aspetti più tecnici quali le analisi di parametri come SNR e attenuazione, di CGNAT e IP statico su richiesta, di dorsali e partner di transito, di policy di sovradimensionamento della banda e altro ancora.

E poi ci sono i casi in cui la connessione salta: succede, come racconta Torino Oggi. Quando non funziona il POS, non si possono ricevere prenotazioni e in altri casi critici, la domanda “come mi organizzo per lavorare senza interruzioni” diventa centrale. E spesso le soluzioni sono semplici e valgono al 100% l’investimento: una connessione di backup e si lavora in tranquillità.

Sempre di soluzioni per la business continuity si parla anche su Fisco e Tasse, dove vengono citati anche gli obblighi imposti dalla Direttiva NIS2, tra i quali proprio le misure per assicurare continuità operativa

Come scrive Fisco e Tasse, riprendendo il contenuto di una video-pillola del nostro Direttore Tecnico Matteo Sgalaberni, è “solamente restando aggiornate e consapevoli” che le aziende possono evitare il blocco dei servizi e il furto dei dati e la messa in crisi delle reti a causa di un attacco informatico, assumendosene la piena responsabilità e lavorando in totale sicurezza e prevenzione”.

Essere provider, questione di scelte

Ci sono alcuni aspetti del lavoro di un provider che sono frutto di scelte precise che pensiamo sia opportuno raccontare.

Il prezzo è l’argomento centrale, che interessa tutti. Su ItaliaOggi si parla di coerenza dal 2004: chi attiva una linea con noi continua a pagare il prezzo che ha visto al momento della scelta, senza rimodulazioni in corsa.

“Secondo l’Osservatorio SOS Tariffe, negli ultimi due anni le modifiche unilaterali dei contratti mobili hanno determinato un aumento medio dei canoni del 7,5%, pari a circa 43 Euro in più per contratto. È qui che emerge uno dei principali tratti distintivi di Ehiweb. Mentre il mercato verteva verso modelli sempre più orientati agli adeguamenti tariffari, l’azienda ha mantenuto la stessa impostazione adottata fin dall’inizio, riuscendo a costruire la sostenibilità economica del business senza fare affidamento sugli aumenti unilaterali dei prezzi.”

Ci mettiamo la faccia: ecco perché

Girare il nostro video istituzionale e le video pillole (e c’è anche una novità in lavorazione), è una decisione coerente con la nostra volontà di farci conoscere da chi ci sceglie o ci sta valutando.

Nei nostri video infatti non ci sono voci e volti esterni: ci siamo noi, quelli che rispondono quando chiami e i fondatori di Ehiweb. Lo racconta ad esempio Adnkronos: “[…] Ehiweb mette le persone e lo storytelling, iniziato con il primo video istituzionale pubblicato online nel 2025: un modo per mostrare chi si occupa di comunicare, chi segue i partner, chi parla con i clienti, chi costruisce i servizi. Insomma, chi c’è davvero dietro Ehiweb.”

Questi articoli, di cui abbiamo presentato una selezione, spiegano quello che abbiamo scelto di dire insieme a quello che si trova su di noi online: le recensioni, i commenti, le cose che racconta chi ci ha provati e poi ha deciso di restare.

Tutto insieme è lavoro di cura e tessitura di relazioni, fiducia, trasparenza, lavoro che forse si vede poco e che non è veloce, ma che in ventidue anni è uno dei segni della nostra coerenza e della nostra crescita sostenibile.