AGCOM, osservatorio sulle comunicazioni: i dati a marzo 2026

A fine luglio, AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ha pubblicato il secondo osservatorio sulle comunicazioni dell’anno, con i dati aggiornati a marzo 2026.

Seguiamo l’osservatorio trimestrale da anni e ne raccontiamo le parti relative alle telecomunicazioni che ci riguardano da vicino: rete fissa e quote di mercato, rete mobile, consumo di dati. Dare conto delle pubblicazioni AGCOM, come abbiamo fatto anche con la relazione annuale AGCOM 2026, è utile per noi e per chiunque sia curioso di conoscere la realtà italiana alla luce di dati reali, che potrebbero raccontare una storia inattesa.

Quante sono le linee internet in Italia?

Le rilevazioni AGCOM sugli accessi alla rete fissa includono sempre una serie storica di 4 anni, e osserviamo il primo scenario relativo agli= accessi diretti complessivi.

Osservando il totale delle linee, la situazione in Italia sembra statica: 20,25 milioni a marzo 2022, 20,45 milioni a marzo 2026. Nell’ultimo anno, la crescita è stata di 125 mila linee, lo 0,6%.

All’interno di quei milioni di accessi, però, ci sono movimenti importanti:

  • il rame passa dal 25,4% al 10,2%: nel giro di quattro anni è diventato meno della metà
  • le linee FWA, che portano internet via radio, salgono dal 9,1% al 13,3%: una crescita più contenuta ma continua
  • le linee FTTC, miste fibra e rame, scendono dal 50,8% al 39,7%: determinanti per la crescita delle linee veloci in Italia, restano importanti ma iniziano a segnare il passo nei confronti delle linee più performanti 100% fibra (FTTH)
  • le linee FTTH, cioè la fibra fino a casa, passano dal 14,7% al 36,1%, con 5,8 punti percentuali guadagnati nell’ultimo anno.

Stesso numero di linee, quindi, ma una differenza importante: nel 2022 un quarto degli italiani navigava ancora solo su rame con le ADSL e circa un settimo aveva la fibra fino a casa; nel 2026, dopo quattro anni, il rapporto è quasi opposto.

Le linee FTTH sorpasseranno le FTTC?

La risposta è sì, la vera domanda è: quando? Al momento, i dati ci dicono che il 39,7% delle linee sono FTTC e il 36,1% sono FTTH, osservazione da approfondire guardando l’evoluzione dell’ultimo periodo:

  • a marzo 2025 il divario era di 13,6 punti percentuali (44% contro 30,4%)
  • a dicembre 2025 il divario era sceso a 6 punti percentuali (40,6% contro 34,6%)
  • a marzo 2026, come abbiamo visto, la differenza tra le due tecnologie di connessione è di 3,6 punti percentuali.

In pratica, in dodici mesi le linee FTTH sono cresciute di 1,22 milioni. Possiamo quindi ipotizzare che il sorpasso delle linee FTTH sia vicino, magari visibile già nella relazione AGCOM del prossimo trimestre?

Ricordiamo comunque anche un aspetto che non appare da questi numeri e che invece appariva nella Relazione annuale AGCOM di luglio: la fibra FTTH è disponibile per molte più famiglie di quante la stiano effettivamente attivando. La copertura cresce, le attivazioni lo fanno a ritmo più lento, e AGCOM indica tra le ragioni anche i costi legati al cambio di tecnologia.

Gli operatori “altri”: chi sono e come si stanno comportando?

Quando AGCOM affronta le quote di mercato degli operatori, elenca i principali, i top player che conosciamo tutti, e le realtà più piccole vengono aggregate nel segmento “Altri”, categoria in cui rientriamo anche noi insieme a tanti altri provider italiani.

A marzo 2026 questa voce raggiunge il 10,5% delle linee, con +1,5 punti percentuali in un anno. Nello stesso periodo, i due operatori più grandi arretrano.

Ci sembra un numero che vale la pena osservare perché racconta di persone e aziende, per quanto in numeri contenuti, che guardano oltre i nomi più conosciuti: i numeri non ci svelano le motivazioni, ma tra queste possono esserci ricerche di fattori differenzianti come l’assistenza, la chiarezza delle informazioni e la facilità con cui è possibile ottenerle, che per noi ad esempio sono occorrenze più che numerose che appaiono nelle recensioni dei nostri clienti.

Rete mobile: cosa succede nel mondo delle SIM

Anche nel mondo mobile bisogna guardare con attenzione i dati per vedere dove sta davvero il cambiamento.

A marzo 2026, le SIM attive in Italia sono 111,3 milioni, tra SIM human e SIM M2M che servono allo scambio di dati tra dispositivi:

  • le SIM human, cioè quelle che usiamo noi ogni giorno, sono 78,9 milioni e nell’ultimo anno non sono praticamente aumentate (e a marzo 2022 erano 78 milioni, quindi di poco inferiori)
  • le SIM M2M salgono a 32,4 milioni con un aumento di 1,25 milioni nell’ultimo anno e 3,9 in quattro anni: un aumento che ci dà idea di quanto si stiano diffondendo gli oggetti connessi.

C’è anche un altro movimento da osservare, quello che confronta SIM affari con SIM residenziali:

Il numero complessivo di SIM varia di poco nei quattro anni considerati: 78 milioni a marzo 2022 e 78,9 milioni a marzo 2026, ma anche in questo caso il movimento c’è comunque: le SIM affari crescono di 162 mila unità nell’ultimo anno e arrivano al 14,7% del totale, mentre le SIM residenziali ne perdono 150 mila.

In pratica, la connettività mobile è sempre più importante nel lavoro quotidiano.

Quanti dati consumiamo ogni giorno?

È un dato che seguiamo con curiosità da anni perché troviamo che racconti in modo molto evidente quanto internet sia diventato parte della vita quotidiana.

Su rete fissa, il traffico medio giornaliero in download e in upload è cresciuto in quattro anni da 137,4 Petabyte a 215,1 Petabye: in percentuale, significa +56,6%.

Sulla rete mobile la crescita è ancora più rapida: il consumo medio giornaliero in download e upload passa da 31,7 Petabye a 64,4 Petabye, segnando un +102,9%

Circa lo stesso il numero di linee e di SIM, ma consumi più alti: in Italia sono cambiate le abitudini di uso di internet, che però sono state anche sostenute da tecnologie più performanti; infatti, le linee con velocità pari o superiore a 100 Mbit/s sono passate dal 63,4% di marzo 2022 all’85,1% di marzo 2026, mentre quelle da 1 Giga in su sono salite dal 13,7% al 37,6%.

Cosa ci dicono i numeri di AGCOM?

Il rame si è dimezzato, la fibra fino a casa è sempre più disponibile, la connettività mobile è fondamentale per il lavoro e il consumo di dati è cresciuto in modo più che evidente.

È un cambiamento in atto e può riguardare anche il tuo indirizzo: scoprire se una linea FTTH è disponibile a casa tua o per la tua attività è semplice e veloce con una verifica di copertura che in pochi secondi ti dice quali linee potresti attivare.

E se sei già con noi con una linea FTTC come FIBRA 100 Mega o FIBRA 200 Mega e al tuo indirizzo è arrivata la FIBRA FTTH da 1 Giga a 2,5 Giga, il passaggio è gratuito: ti basta farcelo sapere con una mail o una telefonata. Ti aspettiamo!