Rimodulazioni delle tariffe di rete fissa e mobile: cosa sta succedendo nel 2026 nel mercato delle TLC

L’inizio del 2026 si apre con un segnale chiaro nelle telecomunicazioni: l’aumento del prezzo mensile delle linee fisse e mobili, variabile a seconda dell’operatore (TIM, Fastweb, Windtre).

Tra fine 2025 e inizio 2026, infatti, molti clienti degli operatori indicati hanno ricevuto comunicazioni di rimodulazione delle offerte, con piccoli aumenti mensili che però, sommati nel tempo, finiscono per incidere in modo concreto sulla spesa annuale.

Cos’è una rimodulazione?

La parola rimodulazione indica una modifica unilaterale del contratto da parte dell’operatore.

In pratica, l’operatore rincara il prezzo dell’offerta o altre condizioni economiche unilateralmente, cioè senza che il cliente abbia richiesto una nuova offerta. La legge lo permette, ma obbliga l’operatore a informare il cliente con un anticipo adeguato.

Inoltre, chi riceve una comunicazione di rimodulazione non è obbligato ad accettarla, perché la normativa in vigore lo tutela e prevede il diritto di recesso senza penali, così come il cambio libero di operatore senza costi.

L’operatore deve quindi non solo indicare in modo chiaro in cosa consista la rimodulazione, ma anche cosa può fare il cliente che preferisce svincolarsi.

Ovviamente, è importante fare attenzione alle comunicazioni dell’operatore che possono arrivare via SMS o in fattura, oltre che pubblicate sul sito ufficiale, e leggerle con attenzione per avere sempre sotto controllo la spesa di un servizio essenziale qual è internet (e la linea telefonica fissa) e la telefonia mobile.

I rincari annunciati dagli operatori

Tra fine 2025 e inizio 2026, diversi operatori hanno avviato o annunciato aumenti. Ad esempio:

TIM ha comunicato una variazione economica per alcune offerte di linea fissa dal 1° marzo 2026 tra 2€/mese e 2,99€/mese; di alcune tariffe mobili ricaricabili da 1,99€ a 2,99, dal 14 febbraio 2026 (tutte le comunicazioni sono disponibili alla pagina News e modifiche contrattuali)

WindTre ha annunciato modifiche delle tariffe di telefonia fissa, da 2 a 5 euro al mese a seconda dell’offerta, e mobile prepagata di 2 euro (indicazioni consultabili alla pagina WINDTRE Informa)

Fastweb ha in previsione l’aumento su alcune offerte fisse (da 1 a 3 euro al mese) e tariffe mobili (tra 1 e 4 euro al mese), con incrementi che vanno in genere da 1 a 5 euro al mese, a seconda del piano. Più informazioni si trovano alla pagina Fastweb – Informazioni per la clientela del sito Fastweb)

Singolarmente possono sembrare cifre contenute, ma nel tempo diventano qualche decina di euro in più all’anno, vanificando il risparmio immaginato quando l’offerta è stata scelta.

La nostra scelta: andare in controtendenza: non aumentiamo i prezzi

In questo inizio 2026 di rincari diffusi, spiegati con motivazioni diverse come esigenze di mercato o necessità di sostenere nuovi investimenti legati alla crescita del traffico dati, abbiamo scelto di non applicare aumenti di prezzo né rimodulazioni nel tempo.

Sappiamo che, a prima vista, i nostri prezzi possono essere percepiti come meno aggressivi rispetto a offerte promozionali particolarmente basse. Ma è proprio la stabilità nel tempo e la mancanza di costi nascosti che definisce un prezzo chiaro, che nel tempo si rivela spesso più vantaggioso di offerte che oggi appaiono molto convenienti, ma spesso destinate a essere riviste verso l’alto.

Lo diciamo anche nel nostro nuovo video, con il nostro Responsabile della Comunicazione Luigi De Luca che racconta come lavoriamo da più di vent’anni:

Anche nel 2026 continuiamo a lavorare con chiarezza e continuità, coerenti con le nostre scelte: offrire condizioni trasparenti e durature, e una fiducia nel nostro modo di lavorare che resti solida nel tempo.

Se stai valutando un cambio di operatore, guarda le nostre offerte per la linea fissa e mobile. E se poi vuoi più informazioni, chiamaci o scrivici, scoprirai anche un modo diverso di fare assistenza: tutta un’altra connessione!